Erice

Erice si trova a circa 900 metri in cima a una montagna, Monte Erice.

E’ un sognante borgo medievale di origini fenice e poi greche, che si inerpica per viuzze acciottolate, con case in pietra frequentate da scienziati e artisti e fortificazioni e chiese che le conferiscono una apparente austerità, addolcita dai profumi inebrianti delle pasticcerie, fra cui la celebre “Maria Grammatico”.

Ci siamo ascesi con una cabinovia da Trapani e abbiamo fatto una suggestiva passeggiata fra i saliscendi del villaggio, alcuni così stretti da permettere a malapena il passaggio di una persona.

La banda del paese ci ha proiettato in una dimensione fuori dal tempo, così come la storia dello scienziato Ettore Majorana, a cui Antonio Zichichi ha dedicato la sua Fondazione per la Scienza. E che dire dei morsi fragranti e ricottosi che davamo alle “genovesi” della pasticceria Grammatico?  E il duomo illuminato con giochi di luce? E il castello apicale con le mura antiche a tutela della città?

Noi l’abbiamo visitato di estate, per me era la seconda volta e sempre di estate, ed Erice è davvero un refolo fresco dal caldo talvolta opprimente della Sicilia. D’inverno, leggo, è spesso avvolto da nebbie, che gli conferiscono una atmosfera quasi mistica!

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