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La buriana che verrà. Alla porte di un fine settimana freddo e gelido.

Un’altra settimana si sta chiudendo. Un vento freddo, impetuoso, foriero di pioggia mista a neve ci sta accompagnando verso l’agognato fine settimana da dedicare alla mia famiglia e a Bisarno. Si prospetta uno dei week end più gelidi degli ultimi trent’anni e anche a Pontassieve, il nostro amato natio borgo selvaggio, si attendono, dopo 9 anni dall’ultima nevicata, qualche centimetro di neve. Irruzione siberiana, alias Burian, alias “l’è buriana”: non ti temiamo, anzi! Una bella candida pennellata bianca nel nostro bel paesaggio sarebbe proprio gradita. Bene speremus!

La settimana al lavoro è stata intensa ma molto produttiva. Finalmente sto tornando me stesso, dopo le settimane difficili per Edoardo e per il ricovero di Costanza. Di nuovo entusiasta e “fertile”, con molta adrenalina e un sacco di iniziative da fare e da progettare. L’altro giorno abbiamo avuto modo anche di ospitare un famoso anchorman americano, persona squisitissima e divertentissima, Jim Cramer, che cura per la CNBC una seguitissima trasmissione televisiva sui consigli per gli acquisti…in borsa, “Mad Money”. Abbiamo organizzato una scuola di cucina a Montemasso, una delle cantine di Ruffino, forse la più suggestiva, e abbiamo costruito una relazione, speriamo forte, sui sapori toscani e fatti con le nostre mani: gnudi, bruschetta, ravioli, cantucci di Prato.

E qualche giorno prima avevo avuto l’onore di degustare insieme a Isao Miyajima, maestro d’assaggio e di vita giapponese.

La Toscana è bella anche in inverno e, seppur il mio lavoro in queste settimane fredde si svolga prevalentemente in ufficio o in qualche trasferta fuori sede, non sono rare le occasioni in cui si accolgono giornalisti e clienti nelle nostre tenute. Poi, col fiorire e la primavera diverranno ben più dominanti, ma intanto pochi ma buonissimi!

A Bisarno dopo lo scorso week end di acquisto piantine per la siepe, la settimana brutta e fredda ha impedito quasi ogni lavoro. Però è finalmente arrivata la balaustra in vetro della scala in ferro e abbiamo quindi completato la pedana di ascesa alla scala che conduce al primo piano: una scala – libreria di ferro color ruggine e vetro, sintesi di un gran bel disegno del nostro architetto e della esecuzione esemplare del nostro fabbro di fiducia. Avanti così, piccoli progressi che regalano nuove energie e motivano nella nostra lenta, lentissima ma altrettanto gratificante ricostruzione di Bisarno, in attesa di temperature più miti, la dolcezza aromatica della primavera e i primi frutti e fiori della parte esterna, a oggi la più indietro.