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Un’astronave.

Sembra una astronave!
Ancora non é chiaro come sarà energizzata Bisarno, se con caldaia a legna, a pellet o a metano (anche se quest’ultima opzione, che sarebbe la mia preferita, non dipende da noi) ma intanto in questi mesi di primo restauro abbiamo preso una decisione sul tipo di irradiazione del calore: attraverso dei pannelli radianti da pavimento. Economicamente, rispetto ai radiatori da comprare perchè assenti e agli inevitabili scassi nelle pareti di pietra che avrei dovuto fare non hanno rappresentato una spesa molto più alta. Avevo saggiato una casa con questa tecnologia durante una vacanza in Norvegia, in una villetta nella campagna di Trondheim e la sensazione di uniformità del calore (serviva il riscaldamento anche ad agosto) era spettacolare. Certo, la casa era tarata per avere una temperatura costante tutto l’anno, con un piccolo dislivello a favore della zona notte. E i costi di riscaldamento lassù sono ben inferiori perché le case hanno un livello di coibentazione eccezionale (con Bisarno non ci sarà mai possibile raggiungerlo) e l’energia elettrica necessaria per far lavorare l’impianto ben minore. La loro centrale era rappresentata da una pompa di calore. 
Esperienze di clima in casa ben diverse dalle nostre ma che rendevano la casa enormemente confortevole. Vediamo se almeno in parte i pannelli radianti riusciranno a restituire quel clima ovattato e accogliente. Adesso, installati prima del massetto finale, hanno trasformato Bisarno in una specie di astronave!
Un altro dettaglio!