Crea sito

Rifondazione comunista a due mesi dalla Lasik.

Che ho fatto durante questo fine settimana? Ho festeggiato le Mignoliadi, una tre giorni di compleanno della mia secondogenita, coccolata da amici e parenti in pantagrueliche libagioni e portato a termine, agens et observans al contempo, la rifondazione dei solai del piano terra della stanza che costituirà il nuovo ingresso, il bagno ospiti e la lavanderia e della stanza camino: con un gioco di parole fra quello che stavo facendo e l’approccio con cui lo abbiamo fatto, questo micro-progetto di lavoro é stato definito “rifondazione comunista”.
Alla fine ce l’abbiamo fatta!
Intanto, luglio sta volgendo al termine e la prima settimana di agosto sarò in vacanza in nord Europa, ma finalmente i lavori al Bisarno hanno preso un bel ritmo e le soddisfazioni, per quanto sudate – carriola dopo carriola dopo carriola di terriccio portato via – non stanno mancando. Fra qualche giorno saranno anche due mesi dalla mia “vista nuova”. Mi sto abituando a un nuovo modo di vedere: da lontano, in condizioni di buona luce – né troppo abbagliante né troppo ombrosa – mi pare di aver attivato l’alta definizione; al buio la vista invece si fa precaria, gli effetti della luce artificiale fastidiosi, e anche le le ombre non mi restituiscono una visione nitidissima; da vicino, infine, faccio fatica a leggere le parole più piccole, come se ci fossero i prodromi di una imminente presbiopia. Ultimo e collaterale, l’occhio sinistro mi pizzica sempre tantissimo. Mi sono anche imbattuto in letture particolari, in cui si predicano i miracoli della ginnastica visiva: qualcosa ho tentato, ma temo il mio istintivo scetticismo mi freni, e se non ci credi profondamente a queste cose l’efficacia é molto ridotta. Sono soddisfatto, lo rifarei? Direi di sì, senza tracimanti entusiasmi perché i fastidi sopra elencati non mi piacciono per niente ma tutto sommato i pro vincono sui contro. L’intervento infine pare abbia avuto anche una gradita funzionalità estetica, rendendo i miei occhi più fermi nello sguardo e sgranandoli un po’ di più. Ne sono molto contento! In questo selfie a razzolare al Bisarno una delle mie prime foto senza occhiali. 
Eccomi qua!